Sulla Cosa Rossa dico che non ci sarò perchè mancano la falce e martello e perchè non si è alternativi al PD. Senza i comunisti non esiste la sinistra. Il governo non vede la sofferenza dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati? Come si fa a dire che si è per la sicurezza nei luoghi di lavoro dopo la terribile tragedia di Torino e votare il protocollo sul welfare che contiene la decontribuzione del lavoro straordinario e cioè l’incentivazione a fare più straordinario, la causa stessa per cui sono morti gli operai della Thyssen Krupp.
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- Domenica, Dic 9th, 2007 at 15:44
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- lavoro and precariato
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Dicembre 9th, 2007 at 16:28
La cosa rossa: parallela al Pd nelle scelte culturali, organizzative, di strategia politica…
Dicembre 9th, 2007 at 16:34
il punto secondo me non è solo la falce ed il martello, ma la linea politica che questa cosa vorrà portare avanti…
Dicembre 9th, 2007 at 16:38
sono una studentessa universitaria e non riesco a capire come si possa parlare di sinistra con Mussi che all’università sta facendo esattamente quello che la Moratti faceva due anni fa…
è scandaloso che la sinistra non dica niente su questo, se certe cose fossero state fatte con la destra oggi l’Italia sarebbe paralizzata..
Dov’è finito il sindacato? Dov’è più la sinistra…qualcuno batta un colpo.
Dicembre 9th, 2007 at 16:57
ieri ho visto in televisione e ho letto sui giornali di questi stati generali. che pena… la gente vuole risposte concrete e si vede presa per il culo con le solite discussioni inutili che poi non portano a niente…
Bertinotti parla tanto di far cadere il governo, ma perchè ha tanto voluto il posto di presidente della camera?
la prova che certa gente che si dice di sinistra pensa soli ai suoi interessi. che delusione!
Dicembre 9th, 2007 at 17:18
Fai bene! queste persone non hanno ideali tranne quello della poltrona.
Dicembre 9th, 2007 at 17:18
se è un cartello lo tollero, se è il nuovo simbolo no. non ci sto e non ne farò parte ho gia dato con la bolognina.
Dicembre 9th, 2007 at 17:32
senza falce e martello la sinistra rinnega la sua storia. Non è possibile che in questa “cosa” dove la maggioranza sono comunisti i verdi e sinistra demovratica abbiano tanto peso da imporre il loro no…
Dicembre 9th, 2007 at 17:33
Una volta la sinistra era alternativa al capitale, oggi ci si limita ad essere competitiva con il PD. Dal crollo del muro di Berlino abbiamo fatto nostre le idee dell’avversario di classe, ma anche parlare di classe oggi non ha più senso per molti. E se ricominciassimo se fossimo alternativi al pensiero unico, se ricominciassimo ad analizzare i modi di accumulazione capitalistica, se facessimo una scelta di campo.
se in altre parole invece di rispondere soltanto alle necessità del momento come ci siamo ridotti a fare da diversi anni non cominciassimo di nuovo a lavorare al progetto?
Dicembre 9th, 2007 at 17:39
Io non sono contrario all’unità in un periodo storico difficile come questo, ma unità non vuol dire svendere la propria identità e i propri ideali per mantenere un seggio in parlamento dopo la riforma elettorale.
La questione del simbolo non è solo una questione grafica (anche se quel simbolo fa veramente cagare…) ma è una questione politica che, in questa situazione, va di pari passo con quanto successo sul protocollo e su tutte le richieste dei comunisti.
il punto è che mai quanto oggi la classe dirigente della sinistra sembra totalmente inadeguata rispetto a quello che sta accadendo
Dicembre 9th, 2007 at 18:08
secondo me alberto ha ragione…il punto è proprio questo che sono anni che la sinistra insegue le proposte degli altri. Per esempio: sulla riforma delle pensioni la sinistra è riuscita a fare dichiarazioni in difesa della riforma Dini! ma è assurdo, dieci anni fa la sinistra non la votò…
Questo perchè ormai non siamo più attori della scena politica ma ci limitiamo a discutere dell’agenda politica dettata da qualcun altro.
Di anno in anno difendiamo un “meno peggio” che è sempre meno “meno peggio”… se andiamo avanti così rischiamo di apparire agli occhi dei giovani una forza priva di bussola e di idee concrete…
Dicembre 9th, 2007 at 18:15
oggi ho visto al tg1 nel servizio sugli stati generali, uno che aveva una maglietta con la falce e martello e la bandiera di sinistra democratica…non c’è che dire, ha capito proprio tutto!
Dicembre 9th, 2007 at 19:45
Ho guardato oggi in tv gli stati generali della cosa Arlecchino,intanto in platea ho notato molta gente anziana,giovani si ma sembravano quasi tutti banchieri,e moltissimi funzionari di partito,di sindacati e di governo naturalmente rigorosamente seduti in prima fila!Mancavano sicuramente tutti quei giovani che siamo abituati a vedere nelle piazze e non solo,mancavano sicuramente molti operai che li riconosci anche e solo dalle faccie e mancavano i veri Comunisti!Quando intervenivano persone come dire sconosciute si vedevano Bertinotti,Pecoraro,Giordano,Diliberto,Mussi e tutti i loro Ministri,deputati,senatori e sottosegretari,parlare tra di loro e ridere spassionatamente senza neanche ascoltare gli interventi.Gli interventi dei cosidetti Big sono stati solo comizi,promettendo per l ennesima volta di voler incidere sul governo per poi votare schifezze come il rifinanziamento delle missioni militari,votare nella passata finanziaria il cuneo fiscale a favore delle imprese,votare l aumento dei bolli auto,votare una finaziaria questa per il 2008 che finazia la costruzione dei cacciabombardieri a Novara con 90 milioni di euro,di votare e confermare la esenzione dell Ici sulla chiesa,sul finanziare per cominciare 30 milioni di Euro di nuovo il G8 in Italia precisamente alla Maddalena in Sardegna che oltretutto vive una situazione di disagio sociale,e cio vuol dire che il G8 di Genova non ha insegnato e che sempre governi di centrosinistra organizzano e spendono,che non hanno stanziato soldi per combattere la precarieta del lavoro,addirittura votando il protocollo sul Welfare e pensioni che confermano di fatto la legge 30 cosidetta Biagi,detassa gli straordinari e vediamo gli operai morire bruciati vivi dopo 12 ore di lavoro,e che nei fatti peggiora con un anno in piu con i famosi scalini la possibilita di andare in pensione,Tutto questo con la complicita dei sindacati confederali che con un referendum truffa hanno voluto vendere che i lavoratori erano in accordo con il protocollo,senza contare che Confindustia ha vietato di emendare in parlamento quel protocollo e che la sinistra radicale ha accettato chinando la testa.La base di Vicenza si fara in barba a chi ha votato questo governo e questi partiti,la Tav si fara e basta,in Libano ci siamo andati e poi sicuramente dimentico qualcosa!Questa e la cosa arlecchino,questa e quella che si vergogna di mettere FALCE E MARTELLO nel loro simbolo,questa e la cosa che vogliono stare attaccati alle poltrone.noi abbiamo bisogno invece di un nuovo partito Comunista Italiano e anticapitalista,con al primo posto la centralita del lavoro,e quindi i precari,ma anche chi ha il lavoro fisso,i salari che hanno perso il potere di acquisto e che le famiglie non arrivano a fine mese e tanto altro,ma con fatti e non parole,Comunisti che non siano subalterni ai poteri forti e a qualsiasi governo che sia di centrosinistra non importa,ci vogliono fatti concreti sui contenuti sempre naturalmente nelle regole della democrazia ma conflittuale se ce ne bisogno e purtroppo ce ne,sui bisogni veri dei cittadine e delle cittadine,un Partito Comunista che stia insomma dalla parte della gente che ha sempre rappresentato,ne abbiamo bisogno e permettemi che se questo avverra,per come stiamo vivendo in questa societa di diseguaglianza di tutti i tipi,sono convinto che la cosa rosa senza i Comunisti non andranno da nessuna parte!GRANDE RIZZO,SEI RIMASTO PER NOI UNA DELLE POCHE SPERANZE CHE CI SONO RIMASTE!
Dicembre 9th, 2007 at 22:42
da Repubblica.it:
“Finisce con “Bella ciao”. Tutti cantano dal palco, tranne i Verdi. Spiegano il loro silenzio osservando che non è una canzone che appartiene direttamente alla loro cultura”. Il Prc, il Pdci hanno sempre intonato “L’Internazionale” quale inno storico del movimento operaio e del proletariato più in generale. Dovendo partorire un processo “unitario” con non poche differenze fra i singoli attori possiamo anche capire che in questa assise la mediazione fosse obbligatoria.Ma il non riuscire a trovare omogeneità o minima convergenza neppure su la canzone simbolo della Resistenza Italiana - che mi insegnarono alle scuole elementari all’epoca dei governi democristiani - la dice lunga su questo progetto…
Dicembre 10th, 2007 at 10:19
Tutta la storia montata attorno a sabato 8 e domenica 9 l’han chiamata “ASSEMBLEA”.
La prossima volta scegliessero nomi piu’ adeguati per certe manifestazioni.
Notoriamente un’assemblea e’ un qualcosa di partecipativo in cui si interviene, si dibatte e ci si accalora.
La loro “ASSEMBLEA” ? :
giorno 8 una serie di 9 incontri tematici;
giorno 9 unicamente interventi di alcuni testimonial ( tra cui Vendola (?) che da quel che si dice sia Bertinotti che Occhetto vorrebbero come coordinatore della Cosa Rossa) e dei 4 segretari dei partiti aderenti.
Non e’ stata prevista alcuna discussione e alcuna possibilita’ di intervenire per dire la propria opinione.
Non c’e’ che dire…………ben pensata e ben preparata.
Chi attendeva questa assemblea come momento di discussione sulla scelta del simbolo e della linea da seguire…e’stato servito.
Tutto gia’ deciso……c’era solo di che ratificare e di che battere le mani……..ad averne voglia.
Nei fatti vogliono farci ingoiare una nuova Bolognina diciassette anni dopo.
Mi domando:
per cosa abbiamo combattuto e lottato in tutti questi anni?
Abbiamo forse sbagliato a non iscriverci al PDS diciassette anni fa?
Dicembre 10th, 2007 at 10:23
Sono completamente d’accordo con te, anch’io non ci sarò… un futuro senza la falce ed il martello, simboli che da sempre hanno sventolato sulla mia testa, quella di mio padre, di mio nonno, significherebbe dare un colpo di spugna al il mio passato. Non è prospettabile un partito comunista senza i simboli del lavoro. La COSA ROSSA multicolor mi da l’idea del calderone di minestra fredda… di un pacchetto preconfezionato, bello fuori ma vuoto dentro. Io preferirei una scodella più piccola… ma bollente! La cosa che mi deprime è il fatto che forze aggregabili, che provengono comunque dalla sinistra e che, percentualmente parlando, hanno grosse quote del vecchio PCI, possano accettare di rinunciare ai simboli coi quali sono sempre stati identificati dalle masse. Che questo sia il preludio ad una nuova sterzata verso il centro? Se questi sono i presupposti io scendo…. non rinuncio a continuare nella lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori, delle classi operaie, ma non rinuncio neanche a lottare per garantire un futuro stabile e sereno a mia figlia che nascerà da qui a breve; non posso permettere che scelte scellerate, come quella dello scioglimento del caro ed indimenticabile PCI, fatte imprudentemente oggi, possano essere pagate a caro prezzo domani, dai nostri figli. DA e PER SEMPRE COMUNISTA. Nuccio
Dicembre 10th, 2007 at 12:28
Penso che fare una confederazione di sinistra non significhi svendere la propria origine, la propria identità, la propria memoria, la propria coscienza, la propria faccia. QUello che è avvenuto l’8 ed il 9 dicembre è stato l’ennesimo scippo ai danni di una storia, quella comunista, che ha incarnato le battaglie più vere e concrete a favore della giustizia sociale ed in nome di un’eguaglianza che oggi, ahimè, è sempre più una chimera. In questa specie di COnfederazione i nostri simboli del lavoro, la falce il martello e la stella, appunto il lavoro operaio, contadino ed intellettuale, devono OBBLIGATORIAMENTE essere presenti, non possiamo tradire nè dimenticare, come ha fatto Occhetto, chi, per quei simboli e quella bandiera ha dato il proprio sangue e la propria vita!!! Per quello che riguarda il nostro Partito, il PdCI, ritengo che sia arrivato il momento di fare un po’ di pulizia nei nostri dirigenti, trovando il coraggio di mandare a casa qualcuno che, pur dichiarandosi comunista, non sa nemmeno cosa sia il lavoro ed occupa indegnamente delle sedie dove prima di loro sedevano Gramsci, Togliatti, Scoccimarro, Di Vittorio, Gullo e tanti altri che, ora, credo, si rivoltano nelle tombe. Se qualcuno pensa che domani diventeremo senza colpo ferire l’ala sinistra dei Democratici si sbaglia di grosso: io non ci sto e sono pronto a dare battaglia finchè potrò. Hasta siempre.
Dicembre 10th, 2007 at 14:07
L’amico Roberto l Operaio! ha perfettamente ragione. Hai fatto la scelta corretta nel dimostrare che ci vogliono i fatti, nel ricordare a tutti che è la gente che elegge (o manda a casa) i politici mestieranti, e che questi atteggiamenti da politici appartenenti ad una casta prepotente e corrotta hanno rotto non solo le balle, ma gli equilibri delle famiglie italiane normali, figuriamoci quelle con disoccupati e precari.
Hai fatto la scelta perfetta.
Ma adesso hai particolare bisogno di aiuto, e spero lo capiscano tutti quelli che leggono in questo blog.
C’è bisogno di mobilitazione, e di organizzazione di questo aiuto affinchè non ci siano dispersioni di energie positive.
Ora quindi va messo in piedi un programma di alternativa alle scelte scellerate che fanno ogni giorno contro la gente, perchè sostenere semplicemente che non si è d’accordo con questa o quella delle scelte dei gerarchi di queste grandi accozzaglie, non sarà l’unica strada democratica e non-violenta per essere efficaci.
Per me un programma economico e sociale “alternativo” lo è solo se sarà così percepito dalla gente, altrimenti rimarrà uno slogan.
Ti manderò una bozza sulla quale sto lavorando. Magari ci potrai trovare qualche spunto utile.
Saluti da Claudio
Dicembre 10th, 2007 at 14:27
Quando da ragazzino chiedevo a mio padre, allora minatore, di trovarsi un lavoro al paese in modo da poter stare insieme, Lui mi disse che per farlo si sarebbe dovuto sottomettere ai padroni e che lui, pur volendo vivevere insieme alla sua famiglia, preferiva continuare a far sacrifici per non sottomettersi e mi chiese di studiare per poter essere libero.
Queste le ragioni che hanno fatto di me un COMUNISTA sin dal 1974 a soli sedici anni.
Ora faccio l’avvocato, grazie ai sacrifici di mio padre ed al fatto che c’era una scuola pubblica, e sono sempre COMUNISTA e non posso tollerare che si appogino finanziarie dove si favorisce la scuola privata e si fanno mancare gli insegnanti nella scuola pubblica, così come non posso tollerare riforme come quella sulle pensioni dove si arriva persino a decontribuire le ore di straordinario, con le conseguenze non solo di non incentivare una nuova occupazione, ma come quelle ben più drammatiche di TORINO.
Quei Signori che hanno partecipato alla manifestazione del 20 di ottobre ma poi pur di salvare la poltrona hanno comunque appoggiato il governo, potevano fare solo un arcobaleno.
Oggi ci vuole un partito che sia riferimento delle classi lavoratici, dei più deboli, ci vuole un partito che sappia fare propri le eseginze ed i bisogni della gente.
E quel Partito non può che essere un Partito Comunista che si ponga l’obiettivo della trasformazione della società.
VIVA IL COMUNISMO
Dicembre 10th, 2007 at 20:28
Caro Marco, io credo che una forza politica comunista, si debba porre come obbiettivo il problema di andare al governo del paese, ma che ciò sia possibile solamente in una situazione di dualismo di potere ben preciso.
Vedo tantissimi compagni del pcd che stanno tranquillamente imboscati nelle istituzioni ad amministrare, ma se non sai che quello e un compagno potrebbe binissimo essere considerato un democristiano.
Cosa ne pensi tu di questo parlamentarismo a prescindere da tutto, dove quello che conta e solo quello che può farcio farci guadagnare qualche voto.
Io non credo che in Italia sia possibile ricostruire seriamente una forza comunista se non troviamo la forza ed il coraggio di rivisitare in modo critico il Togliattismo e il rapporto con lo stato:
scusami dello schematismo ma avremo modo di approfondire.
ho fatto l’operaio alla Piaggio e oggi faccio l’operaio in provincia di pisa: Ciao Antonio
Dicembre 12th, 2007 at 00:58
Alla fine per alcuni aspetti è meglio così almeno sarà chiaro che certe persone e certi programmi niente hanno a che vedere con il comunismo. Parlare di comunisti al governo di per se è ridicolo, i comunisti non vanno al governo al piu’ prendono il potere che è cosa ben diversa. Spero solo che tutti quelli che si sono tirati fuori o che si erano già tirati fuori si organizzino con spirito di sacrificio (ovviamente e improbabile che siano tutti insieme da Rizzo a Ricci, per non parlare di quelli che non sono passati per il PRC).
Per la rifondazione di un partito comunista in Italia, non per rifondare e quindi cancellare il comunismo, buon lavoro a tutti.
Vincenzo
Dicembre 12th, 2007 at 09:36
caro Marco,
ho letto con grande attenzione il tuo libro e ho condiviso pienamento le tue posizioni. Del resto ci siamo incontrati in alcune occasioni e ho avuto modo di apprezzare sempre la tua coerenza. Spero che tu, insieme ai compagni che vedono in te un
riferimento sicuro, vi uniate con l’Ernesto per dar vita ad un autentico partito comunista. ma fate presto o il comunismo in Italia scomparirà definitivamente.
Marco Quagliaroli
Dicembre 14th, 2007 at 00:13
Caro Marco,
anche questa volta condivido la tua scelta, così come quando ha smascherato i brogli alle consultazioni sul welfare. Nonostante la sinistra unita ora detta arlecchinescamente “sinistra e arcobaleno” sia composta all’80% da comunisti il nostro Partito e Rifondazione hanno capitolato sul simbolo (una riedizione di quello di Sinistra Democratica!), sulla “carta d’intenti”, che non contiene niente né di comunista né di socialista. Resto nel PdCI, ma qualora decidessero di fonderci per creare un ammasso “a-comunista” io non ci sarò!
Comunisti sempre.
Dicembre 17th, 2007 at 13:22
Vi prego, non continuiamo con la storia della falce e del martello. La gente vuole risposte serie e di sinistra, e la simbologia di questo tipo a mio avviso non lo è. Si puó essere di sinistra e comunisti senza porre pregiudiziali di questo tipo. Se il dialogo e la difesa dei lavoratori sono ostacolati da pregiudiziali di questo tipo la vedo veramente dura!
Vivi
Dicembre 17th, 2007 at 22:06
Sono d’accordo con te ma qui la questione della falce e martello non è solo simbolica o grafica. a me pare che quella del simbolo sia l’ennesima indicazione del fatto che questa nuova sinistra intende andare proprio nella direzione opposta rispetto a quelle che sono le reali richieste della gente.
io sono per l’unità ma in un certo modo e non posso non vedere come le richieste dei comunisti in questa situazione stiano diventando minoritarie e secondarie.
dispiace dirlo ma a me pare che in questo caso la forma sia sostanza
Dicembre 18th, 2007 at 21:31
caro rizzo,
sono una compagna ed ero al congresso di Viareggio.
Unità e identità è stato l’ argomento del congresso,sapevamo gia’ che in vista della discussione della prossima legge elettorale la sinistra rossa e rosa si sarebbe unita, anche dalle parole degli altri compagni c’ era la volontà di non rimanere isolati nela giungla della politica.
Ora, mi domando, come mai alle porte della definizione dell’ unione dei partici politici che si identificano nella sinistra Tu non sei d’ accordo.
E’ ovvio che noi comunisti amiamo stare sotto la FALCE e il MARTELLO, ma è anche vero che la FALCE e il MARTELLO dalla scissione del partito comunista ad oggi tale simbolo non è più riuscito a dare voce a coloro vi si identificavano.
Ti faccio un esempio:
io ero e sono una comunista da quando ero una ragazzina, ho fatto le battaglie sindacali per il salario, ho manifestato contro il potere del padrone, ho predicato l’ uguaglianza di genere.
Oggi nonostante i miei trascorsi non sono capace di fare capire a mio figlio cosa sia essere comunista.
Ti dico queste cose perche’ secondo me non è piu’ il simbolo a portare avanti la politica, ma il sapere trasmettere valori e il sapere trascinare le masse con contenuti attuali.
questo non vuol dire abbandonare le lotte, no assolutamente, ma ti dico che il marcio che c’è nella politica, va’ evidenziato, dobbiamo attirare a noi le persone che hanno voglia giustizia sociale e di giustizia politica.
Caro Rizzo ti prego ripensaci uniamo le nostre forze e trasmettiamo con i fatti il significato della FALCE e il MARTELLO.
Un caro saluto
Assunta Esposito
Dicembre 24th, 2007 at 10:57
sono pienamente in accordo con il compagno rizzo, per quanto riguarda la visibilita’ del ns simbolo, tale simbolo e’ rappresentativo delle conquiste sociali dei lavoratori da oltre 70 anni, non vede perche’ non debba ancora rappresentarci in questa “crozza rossa”.Ho la sensazione di esserci appecoronati a gente che fini apoco tempo fa, non era daccordo sulla grande manifestazione del 20-10-, e adesso che fa? dette le regole.Occhio alla penna compagni! questi vogliono farci fuori, ma con i comunisti non la spunteranno. Fraterni saluti comunisti. stefano
Dicembre 26th, 2007 at 19:32
Caro Marco,
sono giorni che leggo gli interventi (apprezzabili) dei compagni su questo blog (bello come mezzo di divulgazione di pensieri, ma la domanda che mi pongo è altra. Sinceramente, non mi sarei mai aspettato che per parlare ad un partito, per giunta comunista, mi sarei dovuto affidare ad un mezzo così….poco umano.
Io penso che una forza comunista debba caratterizzarsi anche per il sapere stare tra la gente, con la gente e per la gente. Sarebbe ora che un partito comunista (quello vero) discutesse anche di questo: Che tipo di rapporto si ha con le “masse”? Si vogliono veramente le “Masse”? si vuole essere ancora “orientatori di masse”? che tipo di politica si fa perchè “le masse ” si accorgano che esiste un partito che ha a cuore le sorti dei più deboli? Ma soprattutto, si sente ancora la necessità di avere un grande Partito Comunista (a cominciare dai propri dirigenti)?
Dicembre 28th, 2007 at 09:44
Spero nella Tua ospitalita’,sono un rozzo leghista…
Secondo me la sinistra e’ destinata a scomparire perche’ e’ finito il tempo della contrapposizione destra/sinistra.
Certo,il rischio e’ l’appiattimento,l’omologazione,ma io guarderei i lati positivi di questo cambiamento.
E cioe’ che dovrebbe cominciare finalmente una contrapposizione tra persone ragionevoli e imbecilli,quindi a prescindere dal credo politico.
Il perche’ destra e sinistra scompaiono lo vediamo ogni giorno.
Si continuano a dividere in partiti e partitini,che a loro volta si ri-dividono.
E non e’ indicativo questo?
La sinistra poi e’ patetica.
Fed,Gad,Ulivo,Unione,Comunisti italiani,Rifondazione,Cosa Rossa,Sinistra Critica,Correntone,Arcobaleno…
Oh ragazzi,ma che e’?
Esiste una forza politica con radici e basi solide?
Secondo me si’,e Rizzo lo sa bene;-)