La bozza di Bianco è sbagliata nel merito e nel metodo. E’ il frutto velenoso dell’inciucio. Si vogliono cancellare per legge le forze critiche della società per far fruttare meglio gli interessi dei poteri forti…
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- Giovedì, Dic 13th, 2007 at 15:33
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Dicembre 13th, 2007 at 16:13
La legge elettorale proposta da bianco non mi piace. Credo che un proporzionale puro sia la via migliore. Ritengo però che uno sbarramento servirebbe, anche oltre il 5 %, e credo che andrebbe vietata la costituzione di gruppuscoli DOPO le elezioni, che vanno tutti a finire nel gruppone misto. Ad esempio: chi viene eletto col PD DEVE rimanere nel gruppo del pd fino a fine legislatura, e se vuole cambiare partito o schieramento DEVE dimettersi da deputato. Se Prc, verdi, Pdci e Sd fanno una lista unitaria alle elezioni, DEVONO rimanere insieme fino al termine della legislatura. Altrimenti ci saranno piccoli partiti che si mettono insieme per superare lo sbarramento, salvo separarsi un minuto dopo l’entrata in Parlamento.
Le vie indicate dal referendum e da Bianco sono antitetiche a questo progetto di legge elettorale, quindi non mi convincono.
Dicembre 13th, 2007 at 20:02
Perchè diavolo sarebbe giusto uno sbarramento al 5%?
Per difenderci da chi?
Dovremmo difendere il popolo dai partiti maggiori, visto che la cosiddetta maggior governabilità consentirebbe solo di accelerare un liberismo ottuso, eccessivo, repressivo.
E chi raggiunge il 3% dopo le elezioni va forse messo fuorilegge?
E se prima delle elezioni avesse ottenuto meno del 5%, alle successive elezioni potrà iscriversi alle liste?
O si dovrebbero avere 3 soli partiti in Italia, di cui neppure uno veramente di Sinistra o di Destra, e neppure uno determinato all’interesse economico e sociale delle famiglie (che sono strettamente correlati)?
Dicembre 14th, 2007 at 11:42
NO! Non sono daccordo sul dire che la legge elettorale è una legge truffa. In genere la truffa avviene tra un “venditore” ed un “cliente” che IGNARO acquista merce non rispondente al valore richiesto. Ora tutti sanno come il valore della nuova legge elettorale sia alterato e mistificato, ma non c’è il “cliente” che è IGNARO. Questi clienti in Italia sono un numero ragguardevole e rappresentano buona parte dell’elettorato che con la nuova legge sarebbe messo fuori dal poter esprimere liberamente il propio parere su una consultazione che lo interessa direttamente e tra questi “clienti” c’è anche una grossa componente della cosidetta società civile, dei movimenti e di tutti coloro che non hanno appertenenze partiche. La nuova legge li obbliga a stare, non solo dentro un partito, ma addirittura a scegliersi uno dei partiti maggioritari ed elimina di fatto i partiti minori. Il fatto stesso che se ne parli e che tale proposta suscita reazioni di ogni tipo, evidenzia che la questione è a conoscenza del “venditore” e del “cliente”. Nessuna truffa quindi, ma (è bene chiamare le cose con il proprio nome) si tratta di pura e, purtroppo vera, repressione.
Dicembre 15th, 2007 at 11:19
Ed è repressione dura della libertà , inaccettabile in conseguenza da chiunque voglia avere ancora il coraggio di guardarsi ancora allo specchio.
Purtroppo una parte importante dell’elettorato è IGNARO perchè semplicemente ancora ignora. Non legge (nè libri, nè giornali economico-politici), non ha una connessione internet. Ma perde il lavoro o vive una condizione sempre più precaria, non riesce a pagare bollette, tasse locali, affitto/mutuo, e comincia a chiedersi il perchè.
Dobbiamo spiegarlo loro, mediante iniziative di ogni genere, perchè i media sono controllati e come sappiamo non fanno gli interessi della gente, anche se sono pagati dalla gente attraverso il drenaggio fiscale.
Caro Marco, ti chiedo di proporre azioni attorno alle quali cominciare a raccogliersi.
Dicembre 15th, 2007 at 11:41
Il vero problema non e la legge elettorale,il problema e che non esiste un vero partito che rappresenti i problemi concreti degli operai e di tutta la gente che ha problemi di sopravvivenza in Italia.Se ci fosse questo e magari una forza Comunista, arriverebbero i voti e l organizzazione per superare qualsiasi tornata elettorale.In questi anni solo parole e niente risultati concreti per le classi subalterne,anzi sono peggiorate le condizioni di vita in modo scandaloso e gli unici risultati li hanno ottenuti i padroni,le banche e le finanziarie.La discussione sulla legge elettorale mi sembra solo per la difesa delle proprie posizione di rendita,da quel lato li ,ha ragione Grillo,preferenze e due mandati legislativi poi a lavorare!
Dicembre 17th, 2007 at 14:23
Cari compagni, credo che il vero problema sia dato dal fatto che la sinistra si ponga il problema di una nuova legge elettorale e della governabilita.
Per chi crede nei valori della nostra Costituzione, nata dalla resistenza, la risposta è chiara.
Intanto occorre chiarire che la legge elettorale serve ad eleggere il Parlamento a cui è affidato il potere legislativo.
E quindi il problema della governabilità non ci deve interessare ma ci deve interessare chi fa le leggi.
Poi, se si guarda l’art. 48 della Costituzione vediamo che sono elettori tutti i cittadini e che il voto è personale ed uguale, dal che ne consegue che l’unico sistema elettorale conforme alla nostra Costituzione è quello proporzionale senza alcun sbarramento e senza premi di maggioranza altrimenti si vanificherebbe il principio costituzionale sull’uguaglianza del voto.
Ma vi è di più, ai sensi dell’art. 49 della Costituzione, tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale dal che ne consegue che qualsiasi sbarramento andrebbe a ledere il suddeto principio.
Dicembre 18th, 2007 at 15:34
Sono d’accordo con Claudio R e con Nicola: forse lo sbarramento non servirebbe a nulla, se non a diminuire la frammentazione dei partiti. Il problema italiano, però, non è (o non è soltanto) l’eccessivo numero di partiti, ma la totale perdita di riferimenti politici ed ideologici, le cosiddette “Famiglie Politiche”.
Dicembre 31st, 2007 at 16:24
Io credo che in questa situazione il problema non sia la legge elettorale, come alcuni dei nostri dirigenti vogliono farci credere (chissà perchè…) ma che ormai la sinistra ha perso qualsiasi credibilità di fronte al suo elettorato e non ci sarà legge elettorale che tenga…
La storia di rimanere al governo per evitare lo sbarramento al 5% è vergognosa. Non che la riforma sia giusta, ma dopo aver votato il welfare, l’Afghanistan, la base di Vicenza, la finanziaria e chi più ne ha più ne metta, fare storie sulla legge elettorale vorrebbe dire meritarsi uno sputo in faccia da parte di tutti…
Non meravigliamoci poi se la gente pernsa che i politici sono tutti uguali, i comunisti dovrebbero far valere la loro “diversità ” altrimenti ha ragione Cornacchione, più che comunisti “mi sembra che siate un po’ paraculi”