Una sinistra che baratta una legge elettorale favorevole con il conflitto di interessi non è più una sinistra. Veltroni è incoerente, Bertinotti lo è di più.
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- Domenica, Gen 13th, 2008 at 18:31
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Gennaio 13th, 2008 at 18:36
Che dire, come te, sono sempre stato comunista,tra compagni mi permetto di darti del tu, ho assistito alla presentazione del tuo libro lunedì scorso 7 gennaio a Velletri, e l’ho letto in due giorni, condivido le tue opinioni, siamo davvero alla frutta, oggi più che mai è necessaria una vera rivoluzione, anche se mi rendo conto che non ci sono le condizioni oggettive, allora che fare?
Saluti a pugno chiuso
Antonio
Gennaio 13th, 2008 at 22:41
Chi sta al governo oggi, come ieri, prende ordini dai poteri forti, e se pensiamo che la sinistra sia immune da questo gioco al massacro della gente e della microeconomia, allora siamo dei poveri illusi.
Non capisco più che cosa significhi il termine Sinistra, nè Destra, in senso politico.
Chi dovrebbe occuparsi dell’interesse delle masse, se non chi governa? E vi pare logico uccidere i piccoli partiti per far funzionare la raccolta differenziata, i controlli su conflitti d’interesse vari, e centinaia di altre situazioni dove gli altri paesi del terzo mondo cominciano a provar preoccupazione per noi (vedi immagine stupenda del nostro livello di igiene pubblica ed inquinamento ambientale in zone fortemente abitate).
Ma la colpa di tutto sarebbe l’ingovernabilità , non le lobbies di spartizione delle Entrate sempre in crescita con la scusa della dimensione del debito pubblico. Non vedo porre limiti, da parte di alcun politico, all’aumento indiscriminato delle Entrate da parte dello Stato.
Ci viene detto che mancano soldi per tutte le spese che interessano la gente, che lo Stato va risanato. Ma più aumentano le Entrate, più aumentano le Spese. Basta analizzare i bilanci dello Stato anno per anno, senza pregiudizi su chi guidava il Governo al momento.
Si permettono di aumentare da anni le spese dello Stato mediante continui danni miliardari, con reciproche coperture di immagine mentre i salari e i compensi di tutte le categorie (operai, artigiani, precari, pensionati, microimprenditori) vengono tassati vertiginosamente, senza rendersi conto degli effetti sull’economia delle famiglie (perchè provocano aumenti ingiustificati a macchia di leopardo, quindi fenomeni inflattivi difficili da aggregare, ma devastanti perchè agiscono per comparti e momenti diversi).
Vogliono passare da una dittatura oligarchica come quella attuale, ad una dittatura con due soli partiti, guidati da amici che troveranno ogni possibile soluzione di reciproco interesse. LORO interesse.
Ma quale conflitto di interessi? Forse è un nostro falso problema, loro lo hanno risolto da anni, come Marco Rizzo deve aver capito.