Il ministro Padoa Schioppa, negando qualunque redistribuzione, continua a servire i padroni, le banche ed i poteri forti. Qualcuno lo avverta che è ministro ancora per poco e solo per svolgere gli affari correnti.
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- Martedì, Feb 12th, 2008 at 16:08
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Febbraio 12th, 2008 at 21:47
Cari Compagni,
Il nostro Ministro puo’ imparare da questi due “pezzi” importanti:
1)”I due destini della Cina” (23 aprile 1945), Mao Tse-tung
Servire il popolo con tutto il nostro cuore senza mai staccarci, nemmeno per un solo istante dalle masse, in ogni cosa, partire dagli interessi del popolo e non da quelli dell’individuo o di un piccolo gruppo; identificare la nostra responsabilità di fronte al popolo con la nostra responsabilità di fronte agli organi dirigenti del Partito - ecco i principi che ispirano le nostre azioni.
2)”La nostra politica economica” (23 gennaio 1934) Mao Tse-tung, vol. I.
Tendenze pericolose si sviluppano tra numerosi nostri quadri che si mostrano restii a condividere con le masse le gioie e i dolori e desiderosi di fama e di profitti personali. E’ male. Nel corso del movimento per l’incremento della produzione e la realizzazione di economie, dobbiamo semplificare i nostri organismi amministrativi, trasferire certi quadri a gradi inferiori, affinché molti dei nostri quadri tornino alla produzione; è, questo, uno dei metodi per superare queste pericolose tendenze
Il nostro dovere è di essere responsabili nei confronti del popolo. Ogni nostra parola, ogni nostro atto e ogni nostra misura politica devono rispondere agli interessi del popolo, e se si commettono degli errori, questi errori andranno corretti; è questo che si chiama essere responsabili nei confronti del popolo.
per un radicamento del comunismo!
saluti marxisti leninisti
Alessio Borsotti
PdCI Piacenza
Febbraio 13th, 2008 at 20:24
Padoa Schioppa è un puro esecutore dei programmi dei poteri forti, quindi continuerà a fare cose efferate contro la gente.
Non si deve consentire che questo tipo di persone raggiungano posizioni così importanti.
La rappresentanza popolare nella politica deve crescere mediante programmi convincenti e nell’interesse della gente, mentre la coscienza economica delle masse deve crescere ancora parecchio.
Viceversa si continuerà a credere che più tasse significhino miglior welfare, invece è il contrario.
Più clientelismo, finanziamenti agli amici, più voto di scambio e più privilegi ai politici significa aumento della spesa pubblica, quindi più tasse (per lavoratori e piccole imprese) per sostenerla e quindi welfare da terzo mondo.
Bravo Tommaso Padoa Schioppa!
Febbraio 13th, 2008 at 22:01
Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, ex direttore della Banca d’Italia ed ex membro del board della Banca Centrale Europea, è un sostenitore del “cancro finanziario” inventato da Greenspan, cioè i derivati, fin dai primi anni Novanta. Inoltre egli condivide l’idea delle “nazioni fallite” teorizzata da Robert Cooper, consigliere di Toni Blair e sostenitore dell’Impero come miglior sistema politico nell’era della globalizzazione. Prima del voto, Padoa Schioppa aveva contribuito a stilare un promemoria per conto dell’Istituto Affari Internazionali, affiliato allo Institute for International Affairs di Londra, che dettava il programma di governo per chiunque avesse vinto le elezioni del 10 aprile. Il primo dei 15 punti del documento comanda “il consolidamento della partecipazione dell’Italia all’Euro”, chiedendo di “smetterla di lamentarsi sulla nostra partecipazione all’Euro o addirittura di paventare un’uscita”. Invece, l’Italia ha adattato il suo modello economico alla “competizione nel mercato unico e nell’economia globalizzata”. Ad esempio una “rigorosa applicazione del Patto di Stabilità” oppure “il completamento del mercato unico nei settori dei servizi e delle utilities” (cioè le liberalizzazioni alla Bolkestein) e via dicendo. Amen
Febbraio 14th, 2008 at 18:20
Cari compagni,
il ministro rappresenta adeguatamente il potere economico che sfrutta i lavoratori.
rappresenta i padroni,la borghesia e la sinistra revisionista!
il suo operato deve rafforzare il nostro animo…le nostre idee devono essere portate avanti senza tentennamenti e senza paura.
avanti compagni perche’ non e’ tempo di disfattismo!
saluti marxisti leninisti
Alessio Borsotti
PdCI Piacenza
Febbraio 15th, 2008 at 07:47
x Alessio Borsotti
Caro compagno sei ottimista…il problema non siamo noi o la nostra cultura politica, il vero problema è la massa, sempre più genuflessa nei confronti di chi in qualche modo possa risolvere i loro problemi, ma non della collettività, ma personali. Non si tratta di disfattismo ma di realismo, ormai la classe politica ( fortunatamente non tutta ) ha capito, da tempo immemore, qual’è il trucco per annientare e sottomettere ai propri voleri, la volontà del popolo….io un’idea per ritornare un pò alla normalità cè l’avrei….ma forse anche per questo è ormai troppo tardi. Saluti rossi
Febbraio 16th, 2008 at 04:09
Compagno NucleoZero qual’è l’idea che avresti per provare a ritornare alla normalità?
Febbraio 17th, 2008 at 10:40
Caro compagno Rizzo,
sono giorni che non ti esprimi su quello che sta succedendo e non è da te. All’inizio di dicembre hai detto: “COSA ROSSA. RIZZO: NON CI SARO’.
Non ci sarò perchè manca falce e martello e perchè non si è alternativi al partito democratico.
Senza comunisti non esiste la sinistra. ”
E’ sparito il nostro simbolo e tu avevi detto che se questo sarebbe successo tu non ci stavi ad andare avanti su questa strada.
Il tempo passa in fretta e tu non ti esprimi su cosa fare.
L’ultima tua è riportatta da un’agenzia.
“ELEZIONI: In vista della composizione delle liste il pensiero di alcuni parlamentari europei
ROMA, 6 FEB (Italia Estera)
…Marco Rizzo, europarlamentare e coordinatore del Pdci gli fa eco nella sostanza “Noi europarlamentari siamo stati eletti nel 2004. Nel 2006 i maggiorenti, come D’Alema e Letta, optarono per la candidatura nazionale e, una volta eletti, lasciarono l’europarlamento. Io no, perché non ha senso candidarsi ad una posizione e andarsene prima della fine del mandato per cui, in linea di principio e fatta salva la volontà del partito, manterrei volentieri la mia posizione al parlamento europeo”….
Insomma cosa dobbiamo pensare?
Febbraio 17th, 2008 at 18:03
Caro Compagno Rizzo,
insieme agli altri compagni che frequentano il tuo blog stiamo aspettando da giorni di conoscere la tua opinione su quello che sta accadendo riguardo il soggetto unitario della sinistra, l’imposizione di Bertinotti come candidato presidente del consiglio, sparizione di falce e martello dalla scheda elettorale (eccetto che per il partito di Ferrando), rapporti tra sinistra e PD……insomma saremmo felici di conoscere il tuo pensiero su questi argomenti….anche perchè i tempi stringono…..
Febbraio 17th, 2008 at 18:58
x potente
Per tornare alla normalità ci vorrebbe una grande sommossa popolare…un’azione forte molto forte
Febbraio 18th, 2008 at 00:46
purtroppo non credo ce ne siano le condizioni al momento……il popolo è anestetizzato dalla tv….
Febbraio 21st, 2008 at 09:14
Vero che il popolo è anestetizzato da molti status symbol comunicati mediante in guinzaglio mentale che è la TV.
Ma cominciano a non avere soldi per pagare energia elettrica e canone TV. Le discussioni familiari stanno crescendo di tono e frequenza, c’è sempre più discussione fra la gente, in strada.
Si comincia a togliere un pò di spazio alla TV nella giornata, e ad aggiungere il confronto di opinioni rispetto al “che fare”.
Le sommosse popolari in Campania sono taciute dai media ma sono vere e dure…
Non credo ad una perenne rassegnazione. Anzi spero ad una coscienza di condizione proletaria estremamente diffusa, specie tra chi non sa che cosa è definibile come proletariato. E crede nelle bugie dei politici reazionari, di destra come di sinistra.
Le elezioni servono a mostrare alla gente che forse esiste la nostra finta democrazia. Il consenso viene ottenuto per qualche tempo, in attesa di assistere alle decisioni del prossimo governo. Ed il perpetuarsi del privilegio per pochi con il nostro denaro, rapinato con una pressione fiscale insostenibile da qualsiasi economia nazionale. Vedremo ovviamente ancora lo spreco di nostro denaro per compiacere mafia, lobbies e veline di turno…
Spero che l’assistere a tutto questo, un giorno possa motivare aggregazione popolare nelle strade.