Una quindicina di militanti del Comitato di Difesa della Rivoluzione Cubana di Roma ha contestato in maniera colorata la presentazione del libro “Contro ogni speranza” edito dalla casa editrice Spirali, del terrorista cubano Armando Valladares, presso il Grand Hotel Palace di Via Veneto. Gli attivisti hanno inscenato un finto “miracolo” facendo alzare un altrettanto finto invalido da una sedia a rotelle e poi, muniti di nasi rossi da pagliaccio, hanno cominciato a lanciare coriandoli e slogan a sostegno della rivoluzione cubana….vi segnalo il video della contestazione http://www.cdr-roma.org/?p=9
Lo scopo dell’iniziativa era quello di ricordare ad un sistema informativo “distratto” chi sia in realtà Armando Valladares. Ex poliziotto al servizio del dittatore Fulgencio Batista, dopo la rivoluzione del 1959 venne assoldato dalla CIA e fu coinvolto in una campagna di attentati dinamitardi contro locali pubblici e luoghi di lavoro in cui persero la vita numerosi cubani. Nel marzo 1960 l’attentato contro una nave belga,
Marzo 23rd, 2008 at 22:10
L’ignoranza ha sempre tenuto le masse in schiavitù.
Se l’informazione è poi falsa e ben costruita, l’ignoranza regna ancor più sovrana.
Marzo 25th, 2008 at 15:22
Cari compagni,
fare da megafono e’ nostro compito…perche’ queste notizie non passano per i media .
l’informazione e’ in ostaggio del capitale
saluti marxisti leninisti
Alessio Borsotti
PdCI sez. di Piacenza
Marzo 26th, 2008 at 21:25
Forse….e dico forse, è ora di cominciare a rivendicare le decine di migliaia di compagni trucidati nel mondo, a partire dalla grecia dei colonnelli a finire ai compagni dell’America del Sud (e non Latina come la cultura radical-chic e un poco imperialista ci vuole insegnare…..).
Dalla svolta della Bolognina, siamo stati ostaggio di una gabbia di menzogne pilotate dai Media al servizio dei grandi Asset Finanziari.
Ciò che veniva fatto dall’URSS in risposta alle raffinate strategie USA per destabilizzare il Patto di Varsavia, viene da 20 anni presentato come attività a senso unico del KGB per colorare di Rosso l’Europa, con l’unico scopo di mangiare bambini e privare i popoli dei vantaggi economici del capitalismo corporativo.
Non una parola sul piano Condor, non una parola sul finanziamento dei contras, attivi tanto in Nicaragua come in Tibet……..
Non un paragone sui due sistemi, benchè il socialismo, in alcune zone del pianeta, abbia assunto oggettivamente la faccia della dittatura.
Ma io la penso così: di fronte all’arroganza e alla criminalità del capitalismo, nessuna autocritica. L’autocritica deve avvenire tra di noi, mai con la feccia imperialista.
Dobbiamo perdere la timidezza di dire in faccia ai servi del capitale quello che sono, di metterli all’angolo e sbattergli in faccia l’evidenza. Cioè che loro ,che fondano Partiti Democratici o nuove destre ITaliche.
Aprile 6th, 2008 at 13:41
On Marco Rizzo la informi che il partito popolare cubano haa perso contro una blogger
Premio giornalistico per la blogger cubana censurata
L’AVANA
La blogger cubana Yoani Sanchez, autrice di una cronaca online pungente sulle difficoltà della vita quotidiana sotto il regime comunista di Cuba, ha ricevuto ieri uno dei più prestigiosi riconoscimenti giornalistici spagnoli, il premio Ortega et Gasset per il giornalismo digitale. Il quotidiano El Pais, che assegna il premio ogni anno, ha spiegato che Sanchez l’ha ottenuto per la sua “ingegnosità” nel superare le limitazioni alla libertà di espressione che regnano nell’Isola caraibica, per il suo stile “vivace” e per la sua volontà di “far parte dello spazio mondiale del giornalismo civico”.
Il suo blog, “Generacion Y”, è il più popolare tra quelli cubani.
A febbraio, il sito - ospitato su un server tedesco - ha registrato 1 milione e 200mila visitatori.
“E’ un grande incoraggiamento per i blogger cubani, che sono ancora a uno stadio embrionale”, ha detto Sanchez a Reuters parlando per telefono da casa sua, all’Avana.
“Ciò indica che i blog cubani possono rappresentare una fonte parallela di informazione, di riflessioni e di opinioni indipendenti dai media ufficiali di Cuba”.
Sanchez, filologa di 32 anni, si è guadagnata un ampio pubblico parlando della sua vita quotidiana e descrivendo in particolare le difficoltà economiche, ma anche le limitazioni politiche.
Fonte dell’articolo
http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://www.desdecuba.com/generaciony/
da Blogger cubana continua a scrivere online nonostante censura
un articolo di anna Masera
a http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=669&ID_sezione=3&sezione=
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=669&ID_sezione=3&sezione=